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CEFR A1 • 1.4/6.0🇮🇹 ItalianPassione Italiana

10 errori che rivelano subito che non sei madrelingua!

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Ciao a tutti e bentornati o benvenuti se

Interactive Transcript
0:00Speaking

Ciao a tutti e bentornati o benvenuti se

0:04

siete nuovi sul canale di Passione

0:06

Italiana. Oggi facciamo un quiz, ne

0:10

abbiamo fatti tanti di quiz, ma questo

0:13

non è un quiz come gli altri, è un quiz

0:16

diverso, perché non avrete ehm delle

0:20

risposte tra cui scegliere. Non dovrete

0:23

scegliere tra A, B o C, ma dovrete dare

0:28

la risposta. Io vi presenterò delle

0:31

frasi con degli errori e voi dovrete

0:35

correggere da soli queste frasi. Per

0:39

questa sfida ho scelto gli errori più

0:42

comuni che sento quotidianamente dai

0:45

miei studenti stranieri. Gli errori

0:49

spontanei su cui di solito non si fanno

0:52

delle vere lezioni ehm di teoria su cui

0:58

di solito non ci si sofferma durante le

1:01

classiche lezioni di italiano. Quindi

1:04

sono sfumature e dinamiche davvero molto

1:08

interessanti. Guardate il video fino

1:11

alla fine perché il 90% degli studenti

1:15

non riesce a trovare tutti questi

1:18

errori. Sono cose davvero piccole ma

1:20

molto importanti e molto interessanti.

1:24

Quindi prendete un foglio di carta, una

1:27

penna, scrivetevi le frasi, cercate di

1:29

trovare gli errori, mettete il video in

1:32

pausa se avete bisogno di tempo per

1:34

pensare, poi ritornate quando siete

1:37

pronti e io vi darò la soluzione e la

1:40

spiegazione.

1:41

Scrivetemi nei commenti quanti errori

1:45

fate normalmente, quanti errori siete

1:48

riusciti a correggere. Non perdiamoci in

1:51

chiacchiere e cominciamo con la prima

1:53

frase.

1:58

Ma prima per favore cliccate like,

2:01

iscrivetevi al nostro canale, dateci

2:03

tanti hype che ci aiuta tantissimo.

2:07

Frase numero uno. Ho comprato un regalo

2:10

per Katia e devo darlo domani. Qual è

2:14

l'errore in questa frase? Pensate.

2:24

Allora, in questa frase la parte non

2:28

corretta è il verbo con il pronome.

2:31

Darlo. Dobbiamo sistemare questa parte

2:35

perché manca un pezzo. Non la frase in

2:39

italiano così non suona completa. La

2:41

frase corretta sarebbe: "Ho comprato un

2:44

regalo per Katia e devo darglielo

2:47

domani". In italiano, in questo tipo di

2:50

frasi, dobbiamo usare il pronome

2:52

combinato,

2:53

quindi dare che cosa? il regalo, quindi

2:58

lo, ma anche a Katia le, che però nel

3:02

pronome combinato diventa gli, quindi

3:05

glielo, darglielo. È vero che Katia è

3:09

già presente nella frase, ma per una

3:11

frase corretta in italiano bisogna

3:14

ripetere anche l'oggetto indiretto e

3:17

quindi darglielo. Questo è un errore

3:20

molto comune. Tutti gli studenti con cui

3:24

faccio la lezione fanno questo errore,

3:27

dimenticano di usare il pronome

3:29

combinato in questo tipo di frasi. Fate

3:32

anche voi questo errore?

3:35

Seconda frase. Mentre l'insegnante

3:39

spiegava,

3:40

è caduto il libro dalle sue mani. Dov'è

3:43

l'errore in questa frase? Pensate,

3:56

vediamo insieme. Questa frase. Suona

3:59

male, suona strana in italiano e la

4:02

parte che non è corretta è la seconda

4:05

parte della frase. La frase corretta

4:07

sarebbe: "Mentre l'insegnante spiegava,

4:11

le è caduto il libro dalle mani". Questo

4:15

è davvero interessante perché tantissimi

4:17

studenti, specialmente anglofoni, fanno

4:20

questo errore. Allora, in italiano per

4:24

le parti del corpo o gli oggetti

4:27

personali non si usa l'aggettivo

4:30

possessivo, le sue mani. non è naturale

4:33

in italiano, ma si usa il pronome

4:35

indiretto, il complemento di termine,

4:37

quindi a me, a te, a lui, a lei, a noi,

4:42

a voi o a loro. Quindi non si dice è

4:46

caduto il libro dalle sue mani, ma è

4:49

caduto il libro a lei, quindi le è

4:53

caduto il libro dalle mani.

4:57

Vediamo altri esempi simili. Si dice mi

5:00

è caduta una goccia di pioggia in testa.

5:03

Non si dice è caduta una goccia di

5:06

pioggia sulla mia testa. Non si usa il

5:09

possessivo, ma si usa il complemento di

5:11

termine. Quindi a me mi è caduta

5:16

sulla testa.

5:18

Spesso mi soffermo con i miei studenti

5:20

su questa struttura, ma davvero se sono

5:22

anglofoni è una struttura difficile da

5:25

ricordare, ma è quella corretta perché

5:29

altrimenti la frase non suona per niente

5:31

naturale in italiano. Frase numero tre.

5:35

A scuola abbiamo studiato i greci e

5:39

romani. Dov'è l'errore in questa frase?

5:42

Pensate,

5:49

vediamo insieme. Qui l'errore è

5:51

nell'articolo. Non si dice i dei, ma si

5:55

dice gli dei.

5:57

Ma la domanda importante è perché

6:01

si tratta di una semplicissima parola

6:04

maschile plurale che comincia con la D.

6:07

Dovrebbe volere l'articolo i. Infatti

6:10

dico i dadi, i dinosauri, i denti,

6:14

perché non dico ii?

6:16

Allora, c'è una ragione che deve essere

6:19

cercata

6:21

un po' lontano nel tempo, perché

6:23

anticamente la parola non era il Dio, ma

6:26

era l'iddio

6:29

e quindi il plurale era gli dei. Lid

6:33

Dio, gli dei.

6:35

Quando però l'iddio nella lingua moderna

6:38

è diventato il Dio, il plurale non è

6:41

stato, diciamo, corretto ed è rimasto

6:45

gli dei. invece di day. Ci è piaciuto

6:49

mantenere l'articolo gli perché secondo

6:51

noi suonava meglio e quindi è rimasto

6:53

gli dei. Un'altra frase, vado al bar in

6:57

Italia e dico buongiorno, mi fa un

7:00

espresso, per favore? Dov'è l'errore in

7:03

questa frase? Pensate,

7:12

vediamo insieme. Qui l'errore più

7:15

culturale, diciamo, perché nessuno in

7:18

Italia direbbe "Mi fa un espresso". In

7:22

Italia non si usa la parola espresso, si

7:24

usa semplicemente la parola caffè.

7:27

Quindi vorrei un caffè, posso avere un

7:29

caffè, mi può fare un caffè? mi fa un

7:32

caffè, ma non un espresso.

7:35

E questo perché? Perché il caffè in

7:37

Italia è sempre un espresso, non c'è

7:40

bisogno di dirlo.

7:43

Un'altra frase collegata a quella

7:46

precedente. Siamo sempre al bar, ho

7:48

ordinato il caffè, il cameriere arriva e

7:52

dice: "Ecco il caffè, vuole dello

7:54

zucchero?" E io rispondo: "Sì, per

7:57

favore". Dov'è l'errore? Pensate,

8:08

in questo caso l'errore è nella

8:10

risposta. In Italia quando qualcuno ti

8:13

offre qualcosa o ti serve qualcosa, si

8:16

risponde sempre "Sì, grazie" e non sì,

8:20

per favore, che si usa soltanto quando

8:22

si chiede attivamente qualcosa. Posso

8:25

avere un caffè, per favore? Ma se

8:28

rispondiamo alla domanda diciamo sì,

8:31

grazie o no? Grazie. Non diciamo sì, per

8:35

favore.

8:38

Un'altra domanda. Il nostro guida a Roma

8:42

Paolo era bravissimo. Dov'è l'errore in

8:45

questa frase? Pensate,

8:56

vediamo insieme. Qui dobbiamo cambiare

8:58

una serie di cose che però sono tutte

9:01

collegate. La frase corretta è: "La

9:04

nostra guida a Roma Paolo era

9:08

bravissima."

9:10

Perché? Perché la parola guida in

9:13

italiano è sempre femminile. Non importa

9:16

se poi la guida era un uomo o una donna,

9:19

non ci interessa perché grammaticalmente

9:22

la parola guida è femminile e quindi

9:25

anche se è Paolo tutta la frase deve

9:27

rimanere femminile.

9:30

La stessa cosa succede con la parola

9:32

persona. Non importa se si parla di un

9:34

uomo o si parla di una donna, la parola

9:37

persona è femminile e quindi tutti gli

9:40

aggettivi e gli articoli correlati

9:42

devono rimanere femminili.

9:45

Frase numero 7.

9:48

Ero in ritardo e ho corso alla fermata

9:50

dell'autobus. Dov'è l'errore? Pensate.

10:03

Allora, qui l'errore sta nella scelta

10:06

dell'ausiliare del verbo correre, quindi

10:09

non si dice ho corso, ma la frase

10:12

corretta è ero in ritardo, così sono

10:16

corso alla fermata dell'autobus. Ma

10:19

perché?

10:20

Allora, il verbo correre richiede

10:23

l'ausiliare essere quando è specificata

10:27

una direzione, una destinazione precisa,

10:30

come nel nostro caso la fermata

10:32

dell'autobus,

10:34

oppure anche quando significa andare

10:37

velocemente.

10:38

Per esempio, ho sentito un rumore e sono

10:41

corso a vedere che cosa stava

10:44

succedendo,

10:46

oppure quando le ho dato la brutta

10:48

notizia è corsa via.

10:52

Di solito invece quando c'è una durata o

10:55

una distanza si usa l'ausiliare avere.

10:59

Per esempio, ho corso per 2 ore o ho

11:03

corso tre maratone, uso transitivo, tra

11:07

l'altro.

11:10

Domanda numero 8. Se hai vinto la gara è

11:14

tutto il tuo merito. Dov'è l'errore?

11:18

Pensate,

11:25

vediamo insieme. L'errore è nell'ultima

11:29

parte il tuo merito, perché la frase

11:31

corretta è: "Se hai vinto la gara è

11:34

tutto merito tuo". Qui si tratta di

11:38

un'espressione cristallizzata con la

11:41

parola merito. Eh, quando merito è usato

11:44

in questo modo, l'aggettivo possessivo

11:47

si mette dopo e non si usa l'articolo.

11:50

Si dice è merito mio, è merito tuo, è

11:53

merito suo, è merito nostro, è merito

11:56

vostro, è merito loro e non si usa

11:59

l'articolo.

12:01

La stessa cosa vale per il contrario, la

12:03

parola colpa. si dice è colpa tua, non è

12:07

la tua colpa. Ci sono diverse

12:09

espressioni che richiedono l'aggettivo

12:11

possessivo messo dopo. Ho fatto un video

12:14

proprio su questo argomento, trovate il

12:16

link in descrizione.

12:19

E arriviamo alla frase numero 9. Ero

12:22

alla finestra quando ho visto Marcella

12:24

salendo in macchina. Dov'è l'errore?

12:27

Pensate,

12:38

avete trovato l'errore?

12:40

Qui l'errore è nel verbo salire, perché

12:44

la frase corretta è: "Ero alla finestra

12:46

quando ho visto Marcella salire in

12:50

macchina". Dobbiamo usare l'infinito,

12:53

non il gerundio. Perché quando c'è un

12:56

verbo di percezione, vedere, sentire,

13:00

ascoltare, guardare, eccetera,

13:03

l'italiano richiede l'uso del verbo

13:06

all'infinito e non del gerundio.

13:10

La frase significa: "Ero alla finestra

13:14

quando ho visto Marcella che saliva in

13:17

macchina. Il soggetto è Marcella.

13:21

Vediamo altri esempi. Ho sentito i

13:23

bambini urlare in giardino. Che

13:26

significa? Ho sentito i bambini che

13:29

urlavano in giardino o quando vedo Luca

13:33

ballare mi emoziono sempre. Che

13:36

significa? Quando vedo Luca che balla mi

13:39

emoziono sempre.

13:41

Attenzione perché se usate il gerundio

13:44

invece dell'infinito in queste frasi, eh

13:47

la frase potrebbe comunque risultare

13:49

corretta, ma la persona che vi ascolta

13:52

capisce qualcosa di diverso, perché

13:55

quando usate il gerundio il soggetto

13:58

deve essere lo stesso. Quindi se io dico

14:01

"Ho visto Marcella salire in macchina"

14:04

significa ho visto Marcella che saliva

14:07

in macchina. Ma se dico ho visto

14:10

Marcella salendo in macchina significa

14:14

ho visto Marcella mentre salivo io in

14:18

macchina perché il soggetto è lo stesso.

14:22

Io ho visto e io salivo. Quindi dovete

14:25

fare molta attenzione.

14:27

Per approfondire l'argomento potete

14:29

guardare i miei video sul gerundio e

14:32

sull'infinito.

14:35

E l'ultima frase, "Vi abbiamo telefonato

14:38

perché ci siamo mancati molto." Dov'è

14:42

l'errore in questa frase? Pensate,

14:53

vediamo insieme. Eccolo qui, il verbo

14:56

mancare, l'incubo di tutti gli studenti.

15:00

Attenzione a come si usa la frase

15:02

corretta sarebbe: "Vi abbiamo telefonato

15:06

perché ci siete mancati molto". Il verbo

15:10

mancare funziona come il verbo piacere.

15:13

Io dico mi manca l'Italia. L'Italia è il

15:17

soggetto della frase l'Italia manca a me

15:21

oppure "Mi manchi molto".

15:24

Il soggetto del verbo mancare è tu. Tu

15:27

manchi molto a me.

15:30

Lo stesso meccanismo vale al passato

15:33

prossimo. Voi siete mancati a me, quindi

15:38

mi siete mancati.

15:40

Voi siete mancati a noi, quindi ci siete

15:44

mancati.

15:46

E per finire vi voglio fare una domanda

15:48

bonus. Questa è davvero interessante,

15:50

eh? Allora, trovate l'errore in questa

15:53

frase: "Non voglio dare i miei soldi a

15:56

Giacomo, non lo fido."

15:59

Pensate.

16:07

Allora, l'errore è nel verbo fidarsi,

16:10

che per gli studenti è davvero

16:13

difficilissimo.

16:15

Allora, la frase corretta è: "Non voglio

16:18

dare i miei soldi a Marco, non mi fido

16:22

di lui". Il verbo fidarsi è un verbo

16:25

riflessivo, è fidarsi e poi di qualcuno

16:29

o di qualcosa. Per esempio, Paolo si

16:33

fida di me, gli studenti si fidano della

16:38

professoressa,

16:40

non ci fidiamo di te. Quindi attenzione

16:43

a come si usa il verbo fidarsi. È

16:46

riflessivo e vuole la preposizione di.

16:49

Attenzione quando scegliete il soggetto,

16:52

anche questo è un errore molto molto

16:54

comune. Allora, il quiz è finito. Fatemi

16:58

sapere nei commenti com'è andata. Fatemi

17:01

sapere se ehm normalmente fate questi

17:04

errori oppure no, se avete trovato gli

17:08

errori oppure no e quanti ne avete

17:10

trovati. Ma può anche essere che abbiate

17:13

percepito che la frase non suonava

17:16

corretta, ma non siete riusciti

17:18

veramente a correggere l'errore. Fatemi

17:21

sapere tutto nei commenti, sono molto

17:24

curiosa di leggerli. Grazie mille per

17:26

aver seguito il video fino alla fine.

17:29

Ricordatevi di iscrivervi alla nostra

17:31

newsletter, trovate il link in

17:34

descrizione. Ogni settimana vi mandiamo

17:36

notizie e quiz interessanti da fare

17:39

sulla lingua e sulla cultura. italiana.

17:42

Ricordatevi anche di mettere like,

17:44

iscrivervi al nostro canale e di darci

17:46

tanti hype perché aiuta tantissimo eh il

17:49

nostro canale a crescere. Grazie mille a

17:52

tutti e alla prossima. Ciao.

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Essential vocabulary encountered in this story, categorized by difficulty with definitions and phonetics:

grammaticalmenteɡram.ma.ti.kalˈmen.te
A1

grammatically

“non ci interessa perché grammaticalmente”
quotidianamentekwo.ti.dja.naˈmen.te
A1

daily, every day, day by day

“comuni che sento quotidianamente dai”
cristallizzatacristallizzata
A1

feminine singular of cristallizzato

“un'espressione cristallizzata con la”
difficilissimodif.fi.t͡ʃiˈlis.si.mo
A1

superlative degree of difficile (“very difficult”)

“difficilissimo.”
professoressapro.fes.soˈres.sa
A1

female equivalent of professore

“professoressa,”