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Più DI o più CHE?

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Quante volte ti sei chiesta o chiesto ma quando diciamo più che

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0:00Speaking

Quante volte ti sei chiesta o chiesto ma quando diciamo più che

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e quando più di in italiano? Per esempio, l'italiano è più semplice del tedesco,

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forse. Ma Alice parla più spesso il tedesco che l'italiano. In questa lezione ti spiego tutto

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per filo e per segno e alla fine del video saprai esattamente quando usare 'di' e quando usare 'che'

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nella formazione dei comparativi in italiano. Come sempre abbiamo preparato per te due cose

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utilissime: un documento PDF con tutto il contenuto di questa lezione

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e un esercizio che ti aiuterà a comprendere e a fissare al meglio l'argomento di oggi.

0:49

È tutto gratuito. Basterà cliccare sul link che trovi nella descrizione qui sotto o inquadrare

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questo codice QR, inserire il tuo nome e il tuo indirizzo email nella pagina che apparirà e

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aspettare qualche minuto. Arriverà tutto nella tua casella di posta. Il comparativo è una struttura

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che serve a mettere a confronto due elementi. Per esempio, nel comparativo di maggioranza,

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un termine di paragone presenta una qualità in misura superiore rispetto all'altro termine.

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Generalmente, quando mettiamo a confronto due termini, la costruzione si forma in questo modo:

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'più', aggettivo, 'di' e il nome o il pronome. Per esempio, io sono più giovane di Giulia.

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È vero, eh? Più giovane di Giulia. Paolo è decisamente più simpatico di Fabio. Abbiamo più

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l'aggettivo, 'di' e un nome. La questione importante di questa lezione è questa però:

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quando usiamo 'di' e quando usiamo 'che' per introdurre il secondo termine di paragone?

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Cominciamo con 'di'. Si usa la preposizione 'di' quando il secondo termine di paragone è un nome,

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un pronome o, preferibilmente, un avverbio. Per esempio, Patrizia è molto più agile di Fabio.

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Fabio è un nome proprio in questo caso e quindi è introdotto da 'di' nel comparativo. Un pronome:

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Alice si laurea prima perché è più studiosa di te. 'Studioso' è un aggettivo che indica una persona

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che studia molto. Lei è più studiosa di te. 'Te' è un pronome. Vediamo un esempio con un avverbio.

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Sembri più rilassato di prima, avverbio, generalmente di tempo.

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Ma quando si usa 'che'? Si usa 'che' quando i due termini di paragone sono elementi

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paralleli all'interno della frase e possono essere due aggettivi, due verbi o due avverbi.

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Vediamo un confronto fra due aggettivi: Marcello è più intelligente che simpatico. Qui non stiamo

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paragonando due nomi, ma due qualità riferite allo stesso soggetto. Marcello è più intelligente che

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simpatico. Aggettivo e aggettivo. Due verbi: è più divertente sciare che andare in bicicletta.

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Confronto fra due verbi oppure due avverbi: Paolo esce più ora che prima. Esce più ora che prima.

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Quindi due aggettivi, due verbi o due avverbi, ma usiamo 'che' anche quando il secondo termine

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di paragone è introdotto da una preposizione: Marta è più brava in storia che in geografia.

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Qui stiamo confrontando le capacità di Marta in due materie introdotte dalla preposizione 'in'.

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Oppure: andiamo più spesso al mare che in montagna.

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Poco fa abbiamo imparato che prima di un nome o di un pronome usiamo la preposizione 'di' ricordi?

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'Più', aggettivo, 'di' è un nome o un pronome. Ora osserva questa frase o queste frasi.

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In frigo tengo sempre più birra che vino. Martina chiama più spesso me che te.

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Eh, 'vino' è un sostantivo, 'te' è un pronome. Però sono introdotti da 'che', non da 'di'.

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Allora, esistono diverse spiegazioni più o meno complicate su questo fenomeno.

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Qualcuno dice che si usa 'che' quando nessuno dei due termini di paragone è soggetto della frase.

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Nella frase "in frigo tengo sempre più birra che vino", il soggetto sono io, non la birra o il

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vino. Poi esistono spiegazioni più complicate, ma non è questa la sede per presentarle.

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Abbiamo visto il comparativo di maggioranza con 'più di' o 'più che', ma abbiamo anche un

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comparativo di minoranza, che è il contrario, diciamo. Il comparativo di minoranza indica

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un termine di paragone con una qualità presente in misura inferiore rispetto all'altro termine

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di paragone. E in questo caso sostituiamo 'più' con 'meno'. Io sono decisamente meno pragmatico

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di Giulia. È vero, è una caratteristica che invidio molto a Giulia. Meno pragmatico di Giulia.

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Fa meno freddo fuori che in casa. Le regole sull'uso di 'di', di di 'di', e di 'che'

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sono le stesse. Eh, qui usiamo 'che' perché abbiamo una preposizione "in casa".

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Studiare la grammatica è meno stimolante che ascoltare un podcast che più verbo.

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E poi abbiamo il comparativo di uguaglianza che ti presento per completezza. Mh,

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abbiamo il primo termine di paragone introdotto da 'così'

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o da 'tanto' e il secondo da 'come' oppure 'tanto quanto'. Oggi sono tanto stanco quanto ieri.

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Tanto stanco quanto ieri in misura uguale. Mh. Francesco è tanto bravo quanto intelligente

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o semplicemente Francesco è bravo quanto intelligente? Modestamente, ogni tanto

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concedimi di parlare bene di me stesso. Bene, oggi abbiamo visto la differenza tra l'uso di 'di' e di 'che' nella formazione

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dei comparativi, e abbiamo visto in modo più approfondito

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il comparativo di maggioranza. Ti ricordo che per chiarire tutti i tuoi dubbi puoi

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scrivere un commento qui sotto nel video e scaricare il documento PDF con l'esercizio

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perché ti aiuteranno davvero a comprendere meglio e a fissare

8:10

l'argomento di oggi. Trovi il link nella descrizione di questo video

8:15

oppure puoi inquadrare questo codice QR. Grazie mille e ci vediamo al prossimo

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Essential vocabulary encountered in this story, categorized by difficulty with definitions and phonetics:

preferibilmentepre.fe.ri.bilˈmen.te
A1

preferably, mostly, rather, sooner, more willingly

“un pronome o, preferibilmente, un avverbio. Per esempio, Patrizia è molto più agile di Fabio.”
caratteristicaka.rat.teˈris.ti.ka
A1

feminine singular of caratteristico

“di Giulia. È vero, è una caratteristica che invidio molto a Giulia. Meno pragmatico di Giulia.”
semplicementesem.pli.t͡ʃeˈmen.te
A1

simply, plainly, plain

“o semplicemente Francesco è bravo quanto intelligente? Modestamente, ogni tanto”
approfonditoap.pro.fonˈdi.to
A1

exhaustive, thorough, extensive

“dei comparativi, e abbiamo visto in modo più approfondito”
confrontandoconfrontando
A1

gerund of confrontare

“Qui stiamo confrontando le capacità di Marta in due materie introdotte dalla preposizione 'in'.”