Come usare CI in italiano
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"Ci pensavo proprio ieri. È un po' di tempo che non parliamo della particella ci,
"Ci pensavo proprio ieri. È un po' di tempo che non parliamo della particella ci,
vero? Ci ho fatto un video anni fa, ma è il caso di farne uno nuovo, più completo. Eh,
ci sono tanti usi di questo pronome, lo so, ma ci puoi fare grandi cose quando parli italiano!" Ah,
la particella ci insieme alla particella ne sono due diavoletti che perseguitano gli studenti di
italiano di tutto il mondo. Ma io sono qui per fare ordine, per aiutarti a comprenderne l'uso
e a parlare italiano in modo più sicuro, naturale e fluente. Oggi vediamo tutti gli usi principali
della particella ci. Cominceremo con i casi più semplici, che sicuramente già conosci,
e poi passeremo a quelli più complessi. Quindi resta con me e non ti preoccupare,
perché io sono qui a guidarti e a spiegarti questo argomento nel meglio delle mie possibilità.
Cominciamo subito con il primo caso, facile facile: il ci locativo. Si chiama locativo
perché sostituisce un luogo che non vogliamo ripetere. - Ferrara è bellissima, vero? Ci
tornerete? - Sulla terrazza dell'albergo Torre della Vittoria fanno degli
aperitivi eccezionali. Ci andiamo? Numero due: "ci" può essere un pronome diretto o indiretto
di prima persona plurale e significa "noi" o "a noi". - Siamo qui davanti al castello, ci vedi?
- Simone ci ha dato un passaggio alla stazione, perché il nostro albergo era
in pieno centro storico.. Facile, no?
Anche il terzo caso è semplice: "ci" è parte del verbo "esserci", per indicare
l'esistenza o la presenza di qualcosa. - In questa città ci sono delle viuzze storiche straordinarie.
- Non c'è tempo, dobbiamo andare! Numero 4: "ci" può essere anche un pronome
riflessivo. - Ci svegliamo ogni mattina alle 5 per evitare il traffico della tangenziale.
Qui abbiamo il verbo "svegliarsi" alla prima persona plurale. - Ci
siamo licenziati perché l'atmosfera in ufficio era diventata insopportabile. Bene,
adesso passiamo ai casi un po' più complessi e per questo ho preparato per te un documento
PDF con il contenuto di questa lezione, con i casi di uso della particella ci
e tanti esempi. Puoi ricevere gratuitamente questo documento PDF cliccando sul link che trovi nella
descrizione di questo video. Sarà sufficiente inserire il tuo nome e il tuo indirizzo email
nella pagina che apparirà e aspettare qualche minuto. Il link è nella descrizione. Forse sai
che "ci" può sostituire un complemento introdotto da determinate preposizioni. Per esempio,
ascolta queste frasi. - Prendi tu i biglietti per la mostra al palazzo Schifanoia? Ah, deve essere
bellissima, ci penso ogni giorno. Ah, vorrei tanto visitarla. Sì, ci tengo moltissimo. Cosa stai
controllando sul sito? Se la mostra c'è ancora? Ma ma sì... come non c'è più? Non ci credo!
Perché ho usato "ci" in queste frasi? O meglio, quale preposizione
accompagna generalmente i verbi "pensare", "tenere" e "credere" in questi contesti.
Ci penso ogni giorno: penso ogni giorno alla mostra. Vorrei visitarla, ci tengo moltissimo:
tengo moltissimo a visitare la mostra. Non c'è più? Non ci credo: Non credo a questo,
al fatto che la mostra non c'è più. Quindi "ci" in questo caso significa "a questo, a quello,
a qualcosa, a qualcuno": un complemento introdotto dalla preposizione a. E vediamo insieme alcuni
verbi molto frequenti che reggono la preposizione a e molto spesso sono usati col pronome "ci".
Per esempio, abituarsi a qualcosa o a fare qualcosa. In questa città
il traffico è infernale, ma mi ci abituerò.
Credere a qualcosa. Luisa si è trasferita in Germania.
Non ci credo. Pensare a qualcosa o a qualcuno.
Prima ho detto "Ah, la mostra deve essere bellissima,
ci penso ogni giorno".
Ma guarda questa frase: il collega preferito di Anna si è licenziato. Lei ci pensa ogni
giorno. Secondo me, prova qualcosa per lui. "Ci" qui significa "al collega,
a lui", lei pensa a lui. Perché non ho usato il pronome indiretto "gli",
che significa "a lui"? Domanda assolutamente lecita.
Beh, devi sapere che con il verbo "pensare" questo "ci" in realtà ha una funzione locativa,
perché indica un luogo reale o immaginario verso cui dirigiamo il pensiero. Lo so, è strano,
ma fonti attendibili spiegano questo uso di "ci". Quindi non diciamo "gli penso", per dire "penso
a lui" o "le penso" per dire "penso a lei", ma è "ci penso". Significa "a lui, a lei, a qualcuno,
a loro", anche se si tratta di persone. Parleremo del verbo pensare, eh, comunque in un altro video.
Provare a fare qualcosa. Non ho mai cucinato del pesce, ma ci proverò.
Rinunciare a qualcosa o rinunciare a fare qualcosa. Ho mandato decine di curriculum a
quell'azienda e non mi hanno mai richiamato. Basta, ci rinuncio (rinuncio a questo,
a mandare altri curriculum, a cercare lavoro in quell'azienda). Non mi considerano!
Riuscire a fare qualcosa. Non riesco ad aprire la porta di casa. Tu ci riesci?
E poi abbiamo tenere a qualcosa. Prima ho detto: "Vorrei visitare la mostra,
ci tengo moltissimo". In questo caso "tenere" non significa "tenere",
ma significa "dare importanza, attribuire importanza a qualcosa". Tengo molto alla mostra:
ci tengo. Questa è una collana di nostra madre, ci teniamo molto (teniamo molto a questa collana,
diamo molta importanza a questa collana). "Tenere" con questo significato è accompagnato da "ci".
Anche se si tratta di una persona o di un animale: significa "a qualcosa, a qualcuno". Sesto uso,
preparati. All'inizio ho detto: "È da un po' di tempo che non parliamo della particella "ci",
ci ho fatto un video anni fa". Ho fatto un video anni fa. "Ci"
significa "sulla particella ci". In questo caso la preposizione "su" significa "a proposito di",
quindi "ci" può significare anche "su qualcosa" o "su qualcuno2 con tutti i verbi che richiedono
la preposizione "su". Passi tu a prendermi domani mattina? Ci conto. E qui il
verbo contare non significa 1 2 3 4, ma significa fare affidamento in qualcosa. Ci conto: conto sul
fatto che verrai a prendermi. Non passerà a prendermi, ci scommetto la testa. Scommetto la
testa su questa cosa. "Scommettere" significa puntare in genere dei soldi su una partita,
una corsa: per esempio, scommetto €1000 su quel cavallo, è velocissimo, ci scommetto €1000.
Nella mia frase, "lui non verrà ci scommetto la testa", "scommettere" significa dare per
certo qualcosa, ma è scommettere qualcosa, la testa su qualcos'altro o su qualcuno.
Penultimo caso. Riprendiamo sempre una frase dell'inizio del video. Ho detto: "Ci sono molti
usi del pronome "ci". Ci puoi fare grandi cose quando parli italiano". Puoi fare grandi cose
con il pronome "ci". "Ci" può significare anche "con qualcosa" o "con qualcuno". Questa macchina
fotografica comincia a diventare vecchia: ci ho fatto così tanti video (ho fatto così tanti video
con la macchina fotografica). Francesco si lamenta sempre. Che stress! E Giulia ci lavora da 4 anni.
Santa donna!. Quindi "ci" può sostituire un complemento introdotto
dalle preposizioni a, con o su. Ma c'è tutto nel documento PDF, eh, ti ricordo che puoi scaricarlo
attraverso il link che trovi nella descrizione. Ultimo caso, promesso, prova a rispondere a questa
domanda. - Hai il numero di Giorgia? - Sì, _______. Come continueresti questa risposta?
Sì, l'ho? Con il pronome "lo", che sostituisce "il numero di Giorgia",
in italiano diciamo "Sì, ce l'ho" o "No, non ce l'ho". Quando rispondiamo a domande come questa,
per indicare il possesso e c'è un pronome nella frase, il pronome diretto è accompagnato da "ci"
che diventa "ce" perché precede un altro pronome, è combinato. In realtà questo "ci" ha perso il
suo ruolo grammaticale, non ha una funzione grammaticale, è un rafforzativo fonetico. In
questa frase non possiamo dire "sì, l'ho" o "no, non l'ho". Dobbiamo dire "sì, ce l'ho" o "no,
non ce l'ho" quando c'è un pronome diretto nella nostra risposta. E si parla tanto, ci sono molte
discussioni su questo verbo "averci", perché in contesti informali questo ci accompagna spesso
il verbo avere in frasi come "C'hai fame?", "Vado perché c'ho fretta". Ecco, in questi casi invece
è preferibile e secondo l'italiano standard è corretto usare solo il verbo "avere" senza "ci".
Si tratta di usi colloquiali, ma quando indichiamo il possesso di qualcosa con un pronome diretto,
questo pronome deve essere accompagnato da "ci". Ce l'ho, non ce l'ho. Bene, potremmo parlare anche
di tutti i verbi pronominali che includono il pronome "ci", come "avercela", "metterci",
"volerci", ma ho fatto tanti video in cui parlo di di questi verbi e ho fatto anche altri quiz
ed esercizi in cui ti aiuto a mettere in pratica l'uso dei pronomi diretti, indiretti, "ci", "ne",
pronomi combinati. Li trovi qui e spero che ti siano utili. Grazie mille per la tua compagnia e
spero di essere stato abbastanza chiaro in questo argomento così complesso. Un abbraccio e a presto.
Essential vocabulary encountered in this story, categorized by difficulty with definitions and phonetics:
unbearable, intolerable, insufferable, unendurable
absolutely, completely, totally, dead
second-person singular conditional of continuare
for free, gratis
feminine plural of straordinario